Dal fumetto al mito: cosa unisce Sentry e il Re Rosso

Dal fumetto al mito: cosa unisce Sentry e il Re Rosso

Oggi voglio parlarvi di un argomento che, seppur spesso etichettato come inutile, può nascondere lati inaspettati: il collegamento tra il fumetto supereroistico e un racconto di fantasia entrato ormai nella cultura popolare. In particolare, del collegamento che sussiste tra Sentry, un personaggio creato da Paul Jenkins e Jae Lee nel 2000 e protagonista di diverse serie pubblicate da Marvel Comics, e il Re Rosso, un personaggio del romanzo “Alice attraverso lo specchio” di Lewis Carroll.

Cosa unisce un supereroe in calzamaglia e un sovrano immaginario? La risposta è il sogno. Ma prima, due parole sui personaggi. Sentry, al secolo Robert Reynolds, è un eroe apparentemente onnipotente: in tutta la sua storia editoriale ha sconfitto ogni genere di nemici usando poteri che spaziano dalla telepatia su scala planetaria al controllo della materia fino al ritorno dalla morte al punto che alcune teorie dei fan attribuiscono a lui la creazione dell’universo Marvel, anche in seguito ad alcune vicende editoriali. Però non riesce a controllare la trasformazione in superuomo e il suo alter ego umano è un tossicodipendente psicologicamente instabile. Il Re Rosso, invece, è un re perennemente addormentato, perché i suoi sudditi temono di stare vivendo in un suo sogno e, quindi, che essi scomparirebbero qualora egli si destasse

alcune teorie sostengono invece che i sudditi non credano di vivere nel sogno del re, ma che temano il suo risveglio perché egli, detentore di un immenso potere, potrebbe sterminarli se si svegliasse.

Ora, durante una sua avventura, Sentry si trova davanti sé stesso che dorme in una grotta. Questo è molto interessante, perché accentua non solo il parallelismo in termini di – presunti o meno – immensi poteri, ma anche perché l’incontro di Robert con sé stesso dormiente potrebbe indicare che lui non ha creato l’universo Marvel ma lo stia semplicemente sognando. Purtroppo non sapremo mai cosa può realmente fare il Re Rosso, mentre per Sentry… chi vivrà vedrà. Ma il mistero che unisce questi due personaggi rimane uno dei più singolari nella storia della nona arte.

di Pietro Gomba

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